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Chiretta verde

Il prezzo originale era: 6,00 €.Il prezzo attuale è: 3,60 €.

Andrographis paniculata

100 o 500 g sommità taglio tisana

Descrizione

Nome botanico: Andrographis paniculata (o carmantina)

Nome popolare: Chiretta verde

Famiglia: Acanthacee

Parte utilizzata: foglie

Componenti principali: polifenoli, flavonoidi, andrografolidi ed altro.

La Chiretta si presenta in fusti quadrangolari da verdi a biancastri, di lunghezza variabile da 5 a 9 cm e possono essere presenti foglie lanceolate di colore verde scuro, friabili.

Descrizione e proprietà tradizionali: Andrographis paniculata è un arbusto originario dell’Asia.La parte attiva, costituita dalle foglie, è utilizzata nella medicina tradizionale cinese nel trattamento delle infezioni, dell’infiammazione, del raffreddore, della febbre e della diarrea. Può essere considerata un valido supporto anche in associazione con terapie convenzionali, per le infezioni delle vie respiratorie (Coon JT et al., Ernst E, 2004; Poolsup N et al., 2004).

utile in caso di:  prevenzione di raffreddore e faringotonsillite; prevenzione delle infezioni delle vie urinarie.

Avvertenze: Non usare in gravidanza. I soggetti che soffrono di ulcera o gastrite dovrebbero assumere questo estratto a stomaco pieno per evitare un’eventuale acutizzazione del “mal di stomaco”

Curiosità: L’andrographis forse non era conosciuta nel mondo greco-romano, mentre lo era nei Paesi asiatici già nel 2000-3000 a.C. La medicina tradizionale indiana (ayurvedica e siddha), ma anche quella cinese e tailandese, ancora oggi raccomandano l’impiego di questa droga nei casi di febbre associata a malattie infettive. In Thailandia e in Cina vengono, poi, da sempre sfruttate le sue proprietà amare per alleviare i disturbi correlati alla digestione. In India è stata utilizzata anche per curare il diabete, il colera, la dissenteria, la bronchite, la gonorrea e per “purificare” il sangue. Nei Paesi asiatici la droga è stata inoltre utilizzata come rimedio antielmintico e per combattere l’itterizia, i disturbi epatici e il mal di gola. In Europa la droga è popolare nei Paesi scandinavi che la utilizzano come rimedio contro l’influenza e il raffreddore. (Tratto da “L’Erborista” – maggio 2009) .

Medicina cinese: secondo la MTC, per la polvere, la dose è non più di 2 grammi al giorno; è’infuso viene preparato con 5 gr di prodotto in lasciato infondere per quindici minuti in 250 mg di acqua, poi si filtra e si beve una volta al giorno. Nei paesi asiatici si prepara anche un the, (preparato come un infuso prolungato), con le foglie della pianta, che si consuma nella misura di 1-4 ml al giorno e una tintura, nella misura di 2,5-5 ml al giorno. Consultare il proprio medico per dettagli più precisi e mirati

Controindicazioni: il suo uso può provocare effetti indesiderati di lieve entità che scompaiono con la sospensione del trattamento. Mal di testa, stanchezza, disturbi gastrointestinali e un sapore amaro/metallico in bocca.

 

Bibliografia

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell’assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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